Chicco e  Cereza – Le donne del caffè

Chicco e Cereza

Il mondo del caffè visto con gli occhi delle donne

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di Maria Cristina Latini
La mia prima intervista come giornalista dedicata al tema delle “donne del caffè” risale all’ottobre 2013, in occasione di un lavoro svolto per un progetto della Cooperazione Italiana allo Sviluppo.
Nella circostanza di un seminario tenutosi il 24 ottobre 2013 a Firenze, intitolato “Tendiendo puentes: El Cafè de Guatemala – secondo incontro con i caffè di eccellenza” si è voluto dare voce alle donne centroamericane del caffè, arrivate nel nostro Paese appositamente per seguire un corso di specializzazione della “Scuola italiana del caffè”, all’Istituto Agronomico per l’Oltremare di Firenze. Le “donne del caffè” intervistate in questa circostanza, pur nelle loro differenze in termini di esperienze nel settore di riferimento, sono accomunate dal fatto di essere nate in un Paese produttore del Centro America, nello specifico il Guatemala, il Nicaragua, il Costa Rica e l’Honduras.
Ci è piaciuta molto l’idea di chiamarle “le donne del caffè del Centro America”, cosa che ricevette un’ottima accoglienza da parte delle testate giornalistiche del settore, le quali recepirono con entusiasmo le interviste, contribuendo ad “aprire una finestra” su un mondo allora ancora poco conosciuto, che avrebbe aiutato anche il settore del caffè italiano a riflettere nell’ambito di una più ampia prospettiva.
Oggi, dopo che nel 2018 l’International Coffee Organization ha dedicato la “giornata internazionale del caffè” al ruolo fondamentale che ricoprono le donne anche in questo settore, l’attenzione mondiale su tale questione è sensibilmente aumentata. Ciò ha indubbiamente incoraggiato il lungo, paziente e a volte invisibile lavoro teso a restituire la giusta importanza al ruolo che ricopre la donna nel mondo del caffè, lavoro portato avanti quotidianamente in molte parti del mondo nell’ambito di differenti realtà locali, quali ad esempio le cooperative di produttori di caffè, fino ad arrivare alle associazioni internazionali di portata globale, come l’International Women’s Coffee Alliance.
Considerando l’importanza di questa tematica, sono particolarmente lieta di riportare in questa sezione del sito dedicato ai miei libri che parlano di caffè, le prime interviste di cui vi ho dato conto al principio di questo articolo, alle quali – come potete vedere qui di seguito – se ne aggiungeranno via via delle nuove.
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IN EVIDENZA: La terra “megadiversa” della giovane Andrea, la storia entusiasmante di una donna amazzonica e della sua cooperativa di produttori di caffè

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... è stato molto interessante conoscere una “donna del caffè” che ha compiuto un percorso così particolare, perché a essere particolare e sorprendentemente “diversa” è, prima di tutto, la terra dove Andrea è nata: la Patanza, una delle province della regione amazzonica dell’Equador, un luogo conosciuto per la sua enorme diversità culturale e naturale …

Claudia Mercedes Ordoñez Espinosa, Servicio Nacional de Aprendizaje – SENA – Colombia

La terra è ciò che ti permette di mantenere un legame profondo con la famiglia e con i ricordi dell’infanzia. È ciò che mi ha permesso di studiare e di migliorare le mie condizioni di vita... …

Gisela Yaneth Castillo, Escafe (Escuela superior del cafe) dell’Ihcafe (Instituto hondureño del café ), Honduras

Mi piace il fatto che ogni giorno impariamo di più dalle persone che incontriamo e dai coltivatori che visitiamo e nello stesso tempo proviamo ad insegnare loro ciò che abbiamo imparato... …

Intervista a Wendy Rodriguez Sanchez, Ihcafe (Instituto Hondureño delCafé)

... mi piace molto il fatto che l’Italia si stia impegnando nel sostegno e la valorizzazione dei piccoli produttori di paesi come l’Honduras e ci piacerebbe che il nostro prodotto …

Intervista a Evelyn Chacón, Icafe (Instituto del café de Costa Rica)

... credo che il Costa Rica sia l’unico paese che tiene un sistema di liquidazione (ethical trade) che assicura che il produttore vada a ricevere l’80% della paga di questo caffè: l’Istituto (Icafe) fu creato nel 1933 proprio per questo …

Intervista a Fátima López Rodríguez, Prodecoop (Nicaragua)

... quello del caffè è un mondo al maschile nel quale comunque ho avuto una buona accoglienza. Mi riempio di orgoglio ogni volta che qualcuno mi domanda qualcosa sul caffè come rappresentante del mio Paese, così come mi riempie di orgoglio il fatto stesso di lavorare con i piccoli produttori di caffè …

Intervista a Lady Carolina Ochoa Romero, Anacafé (Asociación Nacional del Café), Guatemala

... io mi sento un’ambasciatrice. Per me il caffè è uno stile di vita, passione, lavoro (anche se non sono una produttrice di caffè) perché dietro ad una tazza di caffè ci sono mille mani che rappresentano il lavoro e il desiderio di fare grande il piccolo paese che è il Guatemala …

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